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 Statuto del Cappellanato

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PostSubject: Statuto del Cappellanato   Wed 11 May - 15:40

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    ........
    Il Cappellanato della Guardia Episcopale
    Decreto che va a completare il diritto canonico sulle Sante Armate






    Parte I: Delle missioni del cappellanato militaire

    Articolo 1: Diretto da un Alto Dignitario detto Primo Cappellano, il cappellanato militare ha come scopo di permettere ai soldati ed anche alle loro famiglie di praticare la loro fede in tempo di pace come in tempo di guerra.

    - Articolo 1.1: Il cappellanato militare assicura le messe in seno alla cittadella Motarde d'Ascalona e alle caserme provinciali in tempo di pace, sul campo presso le armate e le lance in tempo di guerra.

    - Articolo 1.2: Il cappellanato militare, in qualità di guardiano della virtù, è incaricato della confessione personale della Guardia Episcopale e cerca di ottenere il pentimento sincero dei peccati al fine di favorire l'assoluzione completa.

    - Articolo 1.3: Il cappellanato militare concede i sacramenti in buona collaborazione con il clero secolare e nel rispetto delle deroghe o accordi suggeriti dal diritto canonico. Esso si incarica di accompagnare i valorosi militi fino alla morte, e questo soprattutto in tempo di guerra.


    Articolo 2: Il cappellanato militare ha il dovere di consiglio presso i militi. Ogni cappellano consiglia il personale sottoposto alla sua giurisdizione, nel rispetto delle suddivisioni specifiche delle Vidamie, queste potrebbero differire dalle suddivisioni ecclesiastiche.


    Articolo 3: Il cappellanato militare assicura la formazione canonica e dogmatica dell'insieme del personale della Guardia Episcopale al fine di istruire sui principi e le regole specifiche delle Sante Armate, alla Guardia Episcopale, così come sugli insegnamenti dei nostri Profeti, Santi e Beati.



    Parte II: Del reclutamento

    Articolo 1: Ogni candidato al cappellanato militare deve risiedere ed occupare una carica clericale in seno alla Vidamia nella quale fa richiesta o aver ricevuto il sacramento dell'ordinazione. In quest ultimo caso, il suo status di sacerdote lo esenta dall'obbligo di occupare una carica.


    Articolo 2: Ogni candidato al cappellanato militare deve essere ricevuto dal Primo Cappellano o dal Priore in colloquio al fine di sondare le sue intenzioni e la sua motivazione. E' lasciata alla discrezione di costoro la possibilità di sottoporre il candidato ad un esame d'ingresso per valutare le sue conoscenze.


    Articolo 3: E' impossibile cumulare una carica nel cappellanato militare con un'altra carica in seno di un Ordine Militaro Religioso o di un qualsiasi gruppo militare. A titolo eccezionale, il Consiglio degli Alti Dignitari della Guardia Episcopale si riserva il diritto di deliberare delle deroghe. Ogni cumulo che non sia stato riferito preliminarmente all'Alto Consiglio rende il contravventore passibile di conseguenze davanti alla camera disciplinare della Guardia Episcopale.


    Parte III: Della gerarchia del cappellanato militare

    Articolo 1: Il Primo Cappellano, Alto Dignitario della Guardia Episcople, è responsabile della spiritualità in seno alla Guardia Episcopale e veglia sulla buona amministrazione del cappellanato militare in seno ad ogni Vidamia. Egli possiede tutti i diritti e poteri cumulati degli altri membri del cappellanato militare.
    Il quadrittico causale:
    La causa materiale = Deve essere cappellano in titolo ed occupare una carica con rango di vescovo al momento della nomina.
    La causa efficiente = E' designato dal Consiglio degli Alti Dignitari della Guardia Episcopale.
    La causa formale = E' nominato dal Prefetto dei Vidami o uno dei suoi aggiunti.
    La causa finale = E' membro dell'Alto Consiglio della Guardia Episcopale con diritto di voto. Accoglie il giuramento dei cappellani militari.


    Articolo 2: Il Priore, supplente del Primo Cappellano, è incaricato di assistere quest ultimo e di rimpiazzarlo con diritto di voto nel Consiglio degli Alti Dignitari in caso d'assenza.
    Il quadrittico causale:
    La causa materiale = Deve essere cappellano in titolo al momento della sua nomina.
    La causa efficiente = E' designato dal Primo Cappellano della Guardia Episcopale con convalida del Prefetto dei Vidami.
    La causa formale = E' nominato dal Primo Cappellano della Guardia Episcopale.
    La causa finale = In caso d'assenza o di impossibilità del Primo Cappellano della Guardia Episcopale, egli lo sostituisce con tutti i poteri giuridici e di rappresentanza, seggio o voto fino alla risoluzione dell'impossibilità del Primo Cappellano.


    Articolo 3: Il cappellano è responsabile della spiritualità in seno ad una Vidamia. Non possono esserci più di due Cappellano dentro una stessa Vidamia. Ha rango di dignitario.
    Il quadrittico causale:
    La causa materiale = Deve essere chierico e risiedere in seno alla Vidamia nella quale fa richiesta o aver ricevuto il sacramento dell'ordinazione. In quest ultimo caso, il suo status di sacerdote lo esenta dall'obbligo di occupare una carica. Generalmente ha maturato tre mesi di anzianità presso la carica di Novus.
    La causa efficiente = E' designato dal Primo Cappellano della Guardia Episcopale.
    La causa formale = E' nominato dal Primo Cappellano della Guardia Episcopale.
    La causa finale = E' autorizzato a celebrare la messa, ascoltare il personale il confessione, prendere in carico la formazione del personale e dei Discipuli.


    Articolo 4: Il Novus contribuisce attivamente alla spiritualità in seno ad una Vidamia. Ha rango di sotto-dignitario.
    Il quadrittico causale:
    La causa materiale = Deve essere chierico e risiedere in seno alla Vidamia nella quale fa richiesta o aver ricebuto il sacramento dell'ordinazione. In quest ultimo caso, il suo status di sacerdote lo esenta dall'obbligo di occupare una carica. Deve aver ottenuto la licenza interna della Guardia Episcopale. Generalmente ha maturato tre mesi di anzianità presso la carica di Discipulus.
    La causa efficiente = E' designato dal Cappellano della sua Vidamia con convalida del Primo Cappellano.
    La causa formale = E' nominato dal Cappellano della sua Vidamia.
    La causa finale = E' autorizzato a celebrare la messa, ascoltare il personale il confessione, prendere in carico la formazione del personale.


    Articolo 5: Il Discipulus contribuisce alla spiritualità in seno ad una Vidamia. Ha rango di cadetto e deve proseguire con assiduità la formazione interna in vista di ottenere la sua licenza.
    Il quadrittico causale:
    La causa materiale = Deve essere chierico e risiedere in seno alla Vidamia nella quale fa richiesta o aver ricebuto il sacramento dell'ordinazione. In quest ultimo caso, il suo status di sacerdote lo esenta dall'obbligo di occupare una carica.
    La causa efficiente = E' designato dal Capellano della sua Vidamia con convalida del Primo Cappellano.
    La causa formale = E' intronizzato dal Cappellano della sua Vidamia.
    La causa finale = E' autorizzato a celebrare la messa ed ascoltare il personale in confessione.


    Articolo 6: Ogni membro del cappellanato militare ha l'obbligo di prestare giuramento così come è definito dal diritto canonico della Guardia Episcopale.




    Testo statutario su « Il cappellanato della Guardia Episcopale »,
    Donnato ed approvato sotto la Prefettura di Cyril Kad d'Azayes, a Roma, nella fortezza Motarde d'Ascalona, dal Consiglio della Guardia Episcopale, sotto il pontificato del Santissimo Padre Eugenio V il III gennaio, il lunedi, dell'anno di grazia MCDLIX.





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