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 Messa Domenicale 16 dicembre 1460

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maxalex
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PostSubject: Messa Domenicale 16 dicembre 1460   Sun 16 Dec - 19:24

Il CAppellano entrò nella cappella era giunto il momento di celebrare la messa, come chierico ne aveva celebrate tante ma era la prima voltsa in cappella, perciò si diresse verso l'altare ed iniziò

Il Signore è la mia salvezza
e con lui non temo più
perché ho nel cuore la certezza:
la salvezza è qui con me

Fate conoscere ai popoli
tutto quello che lui ha compiuto,
e ricordino per sempre,
ricordino sempre che il suo Nome è grande


Vi benedico nel nome dell'Altissimo e dei due Profeti

Prego Iddio d'aver coraggio
d'aiutare il mio villaggio.
Dammi forza o mio Signore
Ch'io sia sempre un buon pastore
dona a me la Temperanza
e giustizia in abbondanza
Prego gli Angeli ed i Santi
di aiutare tutti quanti


Poi prese il Libro delle Virtù e iniziò a leggere

DAl Libro delle Virtù CApitolo VIII

Capitolo VIII

Ah, figli miei, ciè che Christos ci disse allora ci illuminò! Le sue parole sono rimaste scolpite nella mia memoria.

"Amici miei, " ci disse, " non sbagliate! Coloro che non vivono nell’amicizia come Aristotele ci ha insegnato bruceranno nelle fiamme di Geenna.

Coloro che cedono alle tentazioni del peccato, coloro che non conoscono la virtù, questi finiranno nella sofferenza e nella solitudine dell’inferno.
Coloro che cedono alla mielosa voce del peccato, che sono attratti dai suoi discorsi, saranno condotti nelle tenebre.
Coloro che, infine, respingono l’amore di Dio e degli esseri umani, chi cerca rifugio solamente nel proprio egoismo, finirà nell'abisso infernale.

Dunque, fratelli e sorelle, state attenti e vigilate! Poiché nessuno conosce il giorno in cui le profezie si avvereranno. Nessuno conosce il giorno e l'ora della fine dei tempi."

Ascoltammo attentamente ciò che disse, avendo l’intuizione che quel giorno sarebbe stato decisivo per le nostre vite future. E i nove che si erano interposti rimasero a bocca aperta davanti a tanta verità e precisione, davanti a un tale uomo.

Christos riprese:

"Volete unirvi a me? In questo caso avrete molto amore nel vostro cuore e mi seguirete, dandomi un po' del vostro tempo al meglio che potrete. D'altra parte, se sceglierete di dedicarvi a guidare gli altri lungo la via della Chiesa, è necessario che siate pronti a dedicarle tutte le priorità. Allora prendete distanza dai beni, dal lavoro, dagli attrezzi, dite addio alla vostra famiglia... preferite la semplicità e l'istruzione rispetto ai ricchi ornamenti e ai bellissimi gioielli. Poiché il nostro compito ci richiederà il sacrificio del bene personale per il bene collettivo, ma, in cambio, sarete accolti in santità tra i figli di Dio."

E disse ancora:

"Se la vostra famiglia non vi capisse, pregate per loro, poiché non sono sensibili al messaggio di Dio.
Se colui che vi assume vi prende in odio, non vi arrabbiate con lui, e pregate per lui, poiché non è sensibile al messaggio di Dio.
Se i vostri amici vi frenano, allora portatateli con voi, cosicché anche loro possano scoprire il messaggio di Dio.

La strada sarà lunga e tortuosa, la via accidentata, l'orizzonte remoto, la salita ardua, ma il sole che brilla sopra di noi guiderà i nostri passi. Avremo problemi, discussioni, arrabbiature, passioni, esitazioni, ma l'amore e l'amicizia ci uniranno, e Dio ci supporterà.

Se voleste vivere da soli, discutere da soli, mangiare da soli, camminare da soli, allora nessuno ve lo impedirà, andate per la vostra strada e rifugiatevi nell’amore per voi stessi.

Ma se qualcuno vi colpirà, e cadrete, nessuno sarà là a soccorrervi.

Se volete vivere in gruppo, nell’amore dei vostri amici e della moltitudine, se volete dividere il vostro pane con i vostri amici, camminare con i vostri fratelli, allora venite e seguitemi.

In questo caso, se cadrete lungo la strada, un fratello si fermerà e vi aiuterà."

E noi, suoi amici, ascoltammo e fummo d'accordo con Christos. Da quel momento eravamo in dodici a seguirlo. Le sei donne si chiamavano Calandra, Adonia, Elena, Chirene, Ofelia e Uriana. I sei uomini erano Dagiu, Tanos, Paolo, Niccolò, Tito, e Samot, il vostro servo..


Figlioli mi rivolgo a voi, nostro compito è diffondere la parola di Christos, ma non saremo mai soli, noi qui siamo una famiglia ci supportiamo a vicenda e ci aiutiamo voi soldati mettete
la vostra vita al servizio dell'Altissimo facendo scorte in tempo di pace e andando in guerra come ad esempio l'ultima crociata nelle terre veneziane.
Noi chierici siamo già abituati da tempo a savrificare noi stessi nonchè la nostra famiglia per il bene di tutti, l'unione è la nostra forza, nostro compito quindi è quello di rafforzare le nostre fila e pregare affinchè riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi

Ora recitiamo insieme il Credo

Noi crediamo nei 2 profeti che con le opere e le azioni ci hanno indicato la via per raggiungere il paradiso solare, dove siedono, con i santi e gli Arcangeli, a fianco dell'Altissimo e sfuggire dall'inferno lunare dove regnano i demoni dei vizi, a servizio dell'Essere senza Nome.

Noi crediamo in Aristotele, che è vissuto in Grecia ed h guidato Alessandro, insegnando le virtù e la giustizia.

Noi crediamo nel Secondo Profeta che ha portato a compimento la parola di Aristotele e che è morto testimoniando l'amicizia aristotelica e il bene.

Noi crediamo nel battesimo e negli altri sacramenti che ci accolgono nella comunità dei credenti e ci mettono in comunione con l'Altissimo.

Ci affidiamo alla Chiesa Aristotelica, così come l'ha istituita il secondo profeta, perchè ci guidi nel nostro viaggio mortale.

Crediamo infine che seguendo la via indicata dai libri della Virtù, come sono tramandati dalla Chiesa, alla fine del viaggio terreno la nostra anima, eradicata dal corpo, potrà godere della beatitudine solare.



A questo punto distribuì il pane e il vino e infine disse una piccola preghiera per benedire l'assemblea


San Gabriele Arcangelo,
angelo della Temperanza,
apri le nostre orecchie
ai dolci avvertimenti
e agli appelli pressanti dell’Altissimo.
Tieniti sempre davanti a noi,
ti scongiuriamo,
affinché comprendiamo bene
la parola di Dio,
affinché lo seguiamo,
affinché gli obbediamo
e adempiamo a ciò che vuole da noi.
Aiutaci a restare svegli,
affinché, quando arriverà,
il Signore non ci trovi addormentati.
Amen


La messa è finita andate in pace
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